Fascite plantare nei runner: come prevenirla e come curarla

Maggio 3, 2022 in Scarpe, varie

La fascite plantare è una comune lesione del piede che può causare molto dolore. Se sei un runner che soffre di fascite plantare, sai quanto questo disturbo può essere doloroso.

In questo articolo discuteremo alcuni consigli utili su come prevenire la fascite plantare. Seguite questi consigli e sarete sulla buona strada per prevenire questo infortunio!

La fascite plantare è una condizione molto comune negli atleti, ma può anche colpire persone in sovrappeso o obese, donne incinte e coloro che indossano scarpe che mettono eccessivamente sotto sforzo il tallone e il legamento dell’arco del piede.

Che cos’è la fascite plantare?

Sommario

La fascite plantare è una condizione infiammatoria della fascia arcuata che corre lungo la parte inferiore del piede e collega il tallone con la base delle dita. Il ruolo di questo legamento, che trasmette il peso del corpo al piede mentre si cammina e si corre, è importantissimo per il nostro sistema locomotorio. Il fastidio di solito è più acuto al mattino, quando ti alzi dal letto. Diminuisce dopo aver fatto i primi movimenti, ma riprende quando ti siedi per un lungo periodo di tempo.

Quali sono le cause della fascite plantare?

Il legamento dell’arco del piede serve da cuscino per il peso del corpo e per il movimento. La fascite plantare può verificarsi quando la tensione è troppo alta, causando l’infiammazione e nei casi più gravi, la rottura del legamento.

Queste sono alcune delle cause più comuni dell’insorgere questa malattia:

  • Lesioni dovute ad attività atletiche come la corsa, la pallacanestro, il tennis e il calcio che sottopongono il legamento dell’arco del piede a uno stress significativo.
  • Il modo di camminare scorretto dovuto a una serie di fattori, come i piedi piatti o i piedi cavi.
  • Le scarpe. In particolare, quelle con la suola piatta o i tacchi troppo alti possono sottoporre il tallone e il legamento plantare a uno stress eccessivo, provocando dolore e infiammazione.

Altri fattori di rischio per la fascite plantare includono: l’età (questa malattia è più diffusa tra i 40 e i 60 anni); il sovrappeso o l’obesità; le mansioni lavorative che comportano lo stare in piedi per molte ore ogni giorno.

Quali sono i sintomi della fascite plantare?

Fascite plantare

I sintomi della fascite plantare possono variare in gravità, ma tipicamente includono dolore nel tallone e/o nell’intersuola del piede. Questa condizione può essere accompagnata da un dolore che si sviluppa gradualmente ed è esacerbato dall’attività fisica. In alcuni casi, può verificarsi anche una sensazione di bruciore o formicolio.

La fascite plantare colpisce in genere solo un piede alla volta ma può anche verificarsi bilateralmente. Questa condizione si verifica tipicamente quando il piede viene messo a terra al mattino o dopo lunghi periodi di riposo o inattività. Se si verifica uno di questi sintomi, è importante consultare un medico per determinare un piano di trattamento appropriato. Con una diagnosi precoce e un trattamento regolare, la fascite plantare può spesso essere gestita efficacemente per aiutare ad alleviare il dolore e ripristinare il funzionamento sano dei piedi.

Come prevenire la fascite plantare?

Ci sono alcune cose che si possono fare per prevenire l’insorgenza della fascite plantare. In primo luogo, è importante mantenere il peso corporeo nella norma, in modo da non sottoporre a stress eccessivo il legamento dell’arco del piede. In secondo luogo, è necessario utilizzare scarpe adatte allo sport che si deve praticare (vanno indossate scarpe adeguate ad ogni circostanza e non devono essere ne troppo larghe, ne troppo strette. Meglio le scarpe neutre come le HOKA ONE ONE) e assicurarsi di non indossare scarpe da ginnastica troppo vecchie. Le scarpe da running dovrebbero sempre avere un buon sistema di ammortizzazione. In terzo luogo, evitare il più possibile di indossare scarpe con suola piatta e tacchi alti.

Un valido aiuto è rappresentato dalle solette plantari, che sostengono l’arco del piede e le coppe per il tallone alleviando la pressione sul legamento plantare.

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Diagnosi e trattamento della fascite plantare

Il primo passo nella diagnosi della fascite plantare è un esame approfondito del piede. Durante l’esame, il medico controllerà la presenza e la localizzazione dei sintomi dolorosi percepiti. Lo specialista può anche raccomandare esami di imaging (raggi X o risonanza magnetica) per assicurarsi che il dolore non sia dovuto a un’altra causa (come una lesione o un nervo schiacciato).  Il trattamento può comprendere esercizi di stretching e di rafforzamento, perdita di peso, supporti per l’arco e terapia del ghiaccio e del freddo. In alcuni casi, possono essere necessarie iniezioni di corticosteroidi o un intervento chirurgico.

Quanto tempo ci vuole per guarire dalla fascite plantare?

Ci sono una serie di fattori che possono influenzare il tempo di recupero della fascite plantare, tra cui la gravità della condizione e i fattori individuali di ogni paziente. In generale, tuttavia, si ritiene che la maggior parte dei pazienti impieghi circa 7-8 mesi per recuperare completamente da questa condizione. Questo è un tempo lungo e richiede pazienza e impegno per guarire correttamente. Durante questo periodo, è importante che i pazienti evitino attività che mettono troppa pressione sui piedi, come correre o fare sport. Inoltre, è fondamentale visitare regolarmente un medico o un altro professionista sanitario per ottenere il trattamento e l’assistenza necessari durante il periodo di recupero. Prendendo queste misure, i pazienti con fascite plantare possono essere certi che alla fine si riprenderanno e saranno in grado di riprendere le loro normali attività senza dolore o disagio.

La Redazione

Ciao, mi chiamo Giuseppe - Running Lover - sono nato nel 1974 in una piccola città del sud Sardegna. Fin da piccolo ero appassionato di corsa e di sport in generale. In questo blog, racconto del mio amore per la corsa e di come mi ha aiutato a rimanere in forma e in salute.

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